settembre, 2025
A NIGHT WITH HENRY MANCINI

Orario
Dettagli evento
Concerti Jazz Roma 13 Settembre 2025: “A Night with Henry Mancini” all’Elegance Cafè Jazz Club Se stai cercando i migliori concerti jazz a Roma il 13 settembre 2025, preparati a vivere
Dettagli evento
Concerti Jazz Roma 13 Settembre 2025: “A Night with Henry Mancini” all’Elegance Cafè Jazz Club
Se stai cercando i migliori concerti jazz a Roma il 13 settembre 2025, preparati a vivere un’esperienza indimenticabile all’Elegance Cafè Jazz Club, uno dei locali più raffinati e suggestivi della capitale, dove il jazz incontra l’alta cucina. Situato in Via Francesco Carletti, 5, a due passi dalla Piramide Cestia, questo club rappresenta il connubio perfetto tra musica dal vivo e gastronomia di livello. Sabato prossimo andrà in scena l’attesissimo concerto “A Night with Henry Mancini”, un evento pensato per gli amanti dello swing, delle colonne sonore e delle emozioni senza tempo.
Un sabato sera di musica e sapori: cosa fare a Roma il 13 settembre 2025
Per chi si chiede cosa fare il sabato sera a Roma, il concerto del 13 settembre è un’occasione da non perdere. L’Elegance Cafè Jazz Club aprirà le porte alle ore 18:00, offrendo la possibilità di iniziare la serata con un buon drink o una cena rilassata, prima del live che inizierà alle ore 21:30.
- Drink Concerto: €30
- Cena Concerto: include due portate a scelta tra antipasti, primi e secondi, con piatti dai sapori internazionali ispirati alla cucina creola e cajun, in omaggio alle radici del jazz.
Prenotazioni: www.elegancecafe.it | Tel. 39 379 1360278
“A Night with Henry Mancini”: il tributo jazz dell’anno
Il concerto “A Night with Henry Mancini” è un raffinato omaggio alle composizioni più celebri del grande maestro americano. Dai leggendari temi di Colazione da Tiffany e La Pantera Rosa a Peter Gunn, il gruppo Mimma Pisto & Riccardo Fassi Trio proporrà un repertorio che ha fatto la storia del cinema e del jazz orchestrale.
Scaletta:
- Pink Panther
- Moon River
- Breakfast at Tiffany
- Peter Gunn
- Dreamsville
- Baby Elephant Walk
- Two For The Road
- It Had Better Be Tonight
- Loss Of Love
- Whistling Away The Dark
- Slow Hot Wind
Il progetto musicale è curato da Riccardo Fassi, uno dei più stimati pianisti, tastieristi e compositori del jazz italiano, vincitore per tre anni consecutivi dei Jazzit Awards nella categoria “Tastiere”. Gli arrangiamenti, creati appositamente per l’occasione, promettono un sound elegante, coinvolgente e moderno.
Gli artisti sul palco
- Riccardo Fassi – pianoforte e tastiere: figura storica del jazz italiano, ha suonato con artisti come Steve Lacy, Kenny Wheeler, Billy Cobham ed è fondatore della Tankio Band.
- Mimma Pisto – voce: una delle vocalist italiane più interessanti, dal timbro caldo e con forte presenza scenica. Ha collaborato con Mario Biondi, Tony Momrelle (Incognito), Neri Marcorè e ha registrato colonne sonore per la RAI.
- Steve Cantarano – contrabbasso: attivo dagli anni ’90, è tra i contrabbassisti più richiesti della scena italiana, con collaborazioni con Paolo Fresu, Gary Bartz ed Enrico Pieranunzi.
- Pietro Iodice – batteria: batterista esperto e fondatore della Roma Jazz Ensemble, ha suonato con Phil Woods, Joey Calderazzo, John Patitucci e molti altri.
Elegance Cafè: jazz e cucina creola nel cuore di Roma
Dal 2017 l’Elegance Cafè Jazz Club si è affermato come una delle mete principali per chi cerca serate a Roma dedicate al jazz, alla buona cucina e a un’atmosfera sofisticata. Non è solo un locale di musica dal vivo, ma un’esperienza culturale e gastronomica completa.
In cucina lo chef Marco Roselli, 32 anni, con esperienza in tutta Europa e un curriculum che include Alma e ristoranti prestigiosi a Milano, Londra e Madrid. Il suo menu è un omaggio alla cucina creola e cajun, ispirata alle origini del jazz ma reinterpretata con tecniche moderne e ingredienti italiani di alta qualità.
Cosa aspettarsi dal menu:
- Piatti ricchi di sapore, con attenzione a spezie, ingredienti di mare e gusti decisi
- Una carta dei vini con oltre 70 etichette, selezionate per valorizzare ogni piatto
- Una drink list curata, con cocktail classici e signature, perfetti da abbinare al concerto
Un evento perfetto per gli amanti del jazz a Roma
Il concerto “A Night with Henry Mancini” del 13 settembre 2025 rappresenta una delle migliori serate jazz dell’anno a Roma. Un evento che unisce musica dal vivo, cultura, ottimo cibo e l’atmosfera raccolta di uno dei club più eleganti della città. Ideale per coppie, gruppi di amici, turisti e appassionati, questo appuntamento è perfetto per chi cerca:
- Eventi a Roma il sabato sera
- Concerti jazz esclusivi nella capitale
- Cene-concerto a Roma in un contesto raffinato
- Esperienze uniche per amanti dello swing e delle colonne sonore
Location: Elegance Cafè Jazz Club
Indirizzo: Via Francesco Carletti, 5 – Roma (Piramide Cestia)
Telefono: 39 379 1360278
Sito web: www.elegancecafe.it
Apertura locale: ore 18:00
Inizio concerto: ore 21:30
Drink Concerto: €30 | Cena Concerto: due portate a scelta dal menu
Henry Mancini, nome d’arte di Enrico Nicola Mancini è stato un compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore statunitense
In particolare di musica da film, nonché autore di brani celeberrimi come Moon River (in Colazione da Tiffany), Baby Elephant Walk (dal film Hatari!), il tema della Pantera Rosa, e Peter Gunn Theme.
Fin dall’infanzia, Mancini sembrò destinato a una vera carriera concertistica.
Invece l’ex bambino prodigio, che a otto anni teneva i primi concerti per pianoforte, finì per suonare in una dance band. Interrotti gli studi a causa della Seconda guerra mondiale, si arruolò nell’Air Force modificando progetti e ambizioni.
Dopo qualche anno di orchestre da ballo Henry Mancini cominciò a lavorare nel 1951 alla Universal Pictures, per lo più come ghost composer e uscendo dall’oscurità solo in veste di arrangiatore.
Notevoli, in questo senso, le collaborazioni con Glenn Miller per The Glenn Miller story (1953; La storia di Glenn Miller) di Anthony Mann e con Benny Goodman per The Benny Goodman story (1956; Il re del jazz) di Valentine Davies.
I due incontri si rivelarono decisivi in quanto contribuirono ad acuire l’estro jazzistico di M. che soprattutto nello swing goodmaniano avrebbe trovato sollecitazioni per molte delle sue successive colonne sonore.
Sarebbe bastato porre la dovuta attenzione a un film sfortunato come Touch of evil (1958; L’infernale Quinlan), capolavoro incompreso di Orson Welles, ampiamente manipolato dalla produzione, per aver chiaro il valore della colonna sonora.
Il film invece fu trascurato, la sua musica ignorata e Mancini rimase, per l’Universal Pictures, il compositore di fiducia di Bud Abbott e Lou Costello (in Italia, Gianni e Pinotto): Lost in Alaska (1952; Gianni e Pinotto al Polo Nord) di Jean Yarbrough, Abbott and Costello go to Mars (1953; Viaggio al pianeta Venere), Abbott and Costello meet the mummy (1955; Il mistero della piramide), entrambi di Charles Lamont.
Ma erano gli ultimi anni di anonimato: subito dopo Touch of evil Mancini infatti lasciò la casa di produzione e, per un gioco del destino, la prima committenza da freelance arrivò grazie a un ex redattore della Universal, Edwards, destinato a diventare il cineasta con cui si sarebbe identificata la carriera del compositore.
Non ancora affermato come regista, Edwards gli commissionò la colonna sonora di un serial televisivo, Peter Gunn (1958-1960): un tema pulsante, ribattuto, minaccioso che giovò notevolmente alla popolarità della serie.
Il sodalizio si ripeté con un secondo serial, Mr. Lucky (1959-1960), ma fu il passaggio al grande schermo che avviò l’irresistibile ascesa del musicista.
M. assimilò il tono apparentemente frivolo ‒ in realtà raffinatissimo ‒ di Edwards, la levità del suo tocco, la capacità di contaminare più generi mantenendo un’impronta sempre riconoscibile.
Nacque così un rapporto simbiotico tra regista e compositore, che trovò la sua prima concretizzazione in High time (1960; In due è un’alra cosa), per proseguire con Breakfast at Tiffany’s (1961; Colazione da Tiffany)

Un ‘classico’ della commedia sofisticata, accompagnato da una musica brillante e da una canzone rimasta popolarissima ‒ Moon river ‒ grazie alle quali M. nel 1962 ottenne i suoi primi due Oscar.
Un anno dopo giunse il terzo Oscar per Days of wine and roses (1962; I giorni del vino e delle rose), occasionale incursione di Edwards nel genere melodrammatico, tradotta da Mancini nella struggente canzone che dà il titolo al film.
Il 1964 segnò il suo più grande successo: The Pink Panther (La Pantera rosa), con il suo popolarissimo leitmotiv per sassofono.

Tra gli altri risultati della collaborazione tra Edwards e M. meritano menzione l’esilarante The party (1968; Hollywood party)
Altro esercizio trasformistico di Sellers; lo spionistico-musicale Darling Lili (1970; Operazione crêpes suzette); 10 (1979)
S.O.B. (1981), una partitura con virtuosistici assoli vocali di Julie Andrews; Victor/Victoria (1982)
Il quarto Oscar di M.; fino a Sunset (1988; Sunset ‒ Intrigo a Hollywood) e a Switch (1991; Nei panni di una bionda).
Mentre tra le collaborazioni con altri registi vanno ricordate quelle con Donen per Charade (1963; Sciarada) e Arabesque (1966), con Howard Hawks per Hatari! (1962) e Man’s favorite sport? (1964; Lo sport preferito dell’uomo), con Paul Newman in veste di regista per Harry and son (1984) e The glass menagerie (1987; Zoo di vetro).
E infine quella con Vittorio De Sica per I girasoli (1970), occasionale incursione del musicista nel cinema italiano: una partitura sentimentale e in parte stereotipata, caratterizzata da violini in primo piano.
Sul palco ad omaggiare l’immenso patrimonio artistico del grande Henry Mancini sul palco dell’ Elegance Cafè jazz club per i concerti jazz roma 22 ottobre ci saranno
- Mimma Pisto voce
- Riccardo Fassi piano
- Pietro Iodice batteria
- Steve Cantarano contrabasso
concerti jazz roma 13 settembre 2025
A NIGHT WITH HENRY MANCINI
oppure
