Ciao Paul Jackson

CIAO PAUL JACKSON, SEI STATO IL NOSTRO PRIMO GRANDE ARTISTA. Era il lontano 2014, ed eravamo agli albori nel neonato Elegance Cafè in Via Veneto. E si sa, un jazz club per definirsi tale deve ospitare specialmente agli inizi nomi altisonanti per acquisire credibilità. La fortuna volle che nella sua tournée invernale avesse un day-off Paul Jackson, un grande bassista e composito, cofondatore del trio The Headhunters al fianco di Herbie Hancock.


UNA GRANDE EMOZIONE
Ricordo la grande emozione nell’accogliere il primo artista d’oltreoceano a calcare il piccolo palco del neonato Elegance Cafè. Eppure quando arrivò, con il suo bastone con la testa di serpente, ed il suo cappello in stile “borsalino”, la grande energia che sprigionava era palpabile. Una persona educata ed empatia, come tutti i grandi artisti. Chiese una spremuta d’arancia e per cena una zuppa, voleva restare leggero per il concerto.
Dopo il sound check, accompagnandolo in albergo prima della serata per concentrarsi e cambiarsi, mi raccontò del suo tour e di quanto amasse viaggiare e conoscere nuove persone e di quanto amasse Roma.
Fu una serata memorabile, il club era strapieno, ed il pubblico coinvolto dalla sua grande musica e simpatia. Abbiamo cantato con lui, abbiamo ascoltato i racconti dei suoi brani, e a chiunque abbia partecipato, credo abbia lasciato qualcosa di importante.

A me, lasciò la sua Pennetta usb piena della sua musica preferita, uno scettro inestimabile per una piccola direttrice artistica che si destreggiava appena con l’infinito mondo della musica jazz.
Ad oggi di grandi artisti sul nostro palco ne sono passati molti, alcuni e te per primo, avete scritto la nostra pagina all stars, e di questo ne sarò sempre infinitamente grata

Ciao Paul Jackson , sei stato il nostro primo grande artista, ovunque tu sia
Di Daria Venuto
