I padri del Jazz: Louis Armstrong
Il jazz è un genere musicale nato negli anni venti che, con il passare degli anni, ha visto un susseguirsi notevole di voci incontrastate che ne hanno reso uno degli stili più amati e apprezzati in tutto il mondo. Tra i suoi principali esponenti, che a noi piace chiamare più simpaticamente “padri”, non può non essere citato il mitico Louis Armstrong.
Louis Daniel Armstrong, che in molti conoscono con il soprannome di Satchmo o Pops, ha iniziato la sua carriera inizialmente come trombettista e successivamente anche come cantante di musica jazz. Ha contribuito non poco allo sviluppo di questo genere musicale, grazie alle sue idee innovative che hanno permesso al jazz di evolversi e affermarsi nel corso del tempo.
Storia di Louis Armstrong: dal giallo della nascita alla sua infanzia difficile
Che Louis Armstrong sia nato a New Orleans è una certezza ormai appurata, ma per quanto concerne la sua data di nascita vi è un mistero considerato oggi un piccolo giallo. Il musicista e cantante jazz infatti, ha dichiarato da sempre di essere nato il 4 luglio del 1900 ovvero il Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Ma secondo alcuni studi più recenti sembrerebbe proprio che sia nato il 4 agosto del 1901, esattamente 1 anno e 1 mese dopo.
Nonostante questo, non ha avuto un’infanzia molto facile. Il padre abbandonò la sua famiglia molto presto lasciando così Louis, la sorella e la madre completamente da soli. Anche l’adolescenza del musicista furono segnate dalla povertà e dal degrado sociale. Ma è stato proprio in questi momenti di buio e sofferenza che Louis ha scoperto che stava nascendo in lui un forte interesse per la musica jazz. Fu proprio quest’ultima ad allontanarlo dalla strada e dalle pericolose deviazioni che la sua vita stava prendendo.

la carriera musicale
La sua carriera musicale iniziò come cantante all’interno di un gruppo locale e, anche se non era molto, rappresentava comunque l’inizio di una svolta nella sua vita.
La vita di strada purtroppo non è sempre facile da cancellare. Per questo motivo durante la sua crescita il musicista ha visto un susseguirsi di problemi e di situazioni spiacevoli che ne hanno segnato per sempre il suo carattere tormentato.
Dopo alcuni anni di riformatorio aveva comunque fatto tesoro della sua intonazione e di un notevole senso di improvvisazione. Il musicista inizia a frequentare pub e locali sperando di avere la possibilità di suonare in un’orchestra. Proprio in uno di questi locali incontra un personaggio che avrebbe dato finalmente senso a tutta la sua esistenza. Joe Oliver, il miglior cornettista di tutta New Orleans meglio conosciuto con il nome di “King Oliver” . Tra i due si crea fin da subito un ottimo rapporto di amicizia e collaborazione professionale. Nel frattempo Louis Armstrong continua i suoi studi musicali imparando persino a decifrare le partiture e contribuendo così a diventare un musicista completo.
La svolta
Grazie proprio all’amicizia con il noto King Oliver, Louis viene ingaggiato all’interno della “Creole Jazz Band”. Qui ha la possibilità di mostrare le sue abilità come solista e la padronanza con il suo strumento diventato ormai parte di lui. Secondo i professionisti del settore e la gente comune infatti ha dimostrato sin da subito di avere una grande fantasia ritmica e melodica. Oltre che un grande carisma e un timbro vocale inconfondibile. Questa opportunità è stata il trampolino di lancio poiché dopo alcune tournée con la band, si sposa e decide di unirsi alla Big Band di Fletcher Henderson. All’epoca era considerata un colosso della musica jazz. Qui ha avuto notevoli opportunità per la sua carriera, incidendo brani con numerosi cantanti e musicisti dell’epoca.
Il destino di Louis Armstrong era però inevitabile: dopo qualche anno decide infatti di intraprendere una carriera da solista. Incide il suo primo brano dal titolo “Hot Five and Hot Sevens”, dando alla musica jazz un ruolo fondamentale nelle sue opere d’arte. Con la tua tromba e il suo timbro inconfondibile ha conquistato proprio tutti. Fu così che la sua carriera prese la direzione migliore, portando un susseguirsi di successi e di soddisfazioni professionali.
Il carismatico
Nonostante il successo che stava ottenendo in tutto il mondo, le critiche razziali erano dietro l’angolo. Grazie alla sua personalità carismatica e al senso di ironia innato, il musicista riesce ad abbattere queste barriere diventando una delle prime star musicali di colore.
Il resto della sua vita fu un susseguirsi di successi e di esibizioni, dove non sono mai mancate collaborazioni importanti non più solamente musicali. Quando si parlava di musica jazz, non si poteva non far riferimento a lui ed oggi, nonostante siano passati molti anni dalla sua scomparsa, continua ad essere uno dei miti più importanti di questo stile musicale.
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