Le flapper e il lato provocatorio del jazz

Come sappiamo il genere musicale del jazz da quando è nato e durante il suo sviluppo durante gli anni Venti e nel dopoguerra ha prodotto mutamenti nelle società. Ha influenzato i generi musicali che si sono formati successivamente, ed ha iniziato a sdoganare quello chedoveva essere il ruolo della donna nella società: le flapper ed il lato provocatorio del jazz.
da dove nasce il termine flapper
E’ appunto durante gli anni ’20, i cosiddetti “Anni ruggenti”, che prende forma una nuova generazione di donne che volevano uscire da quegli schemi che gli venivano imposti su usi e costumi cui dovevano attenersi.
Considerate come sfacciate, in quanto si truccavano eccessivamente, bevevano alcolici e liquori. Fumavano in pubblico, guidavano automobili e affrontavano con disinvoltura i discorsi sulla sessualità.
Queste donne venivano chiamate con il termine Flapper, per indicare una ragazza che è appena diventata donna.
La prima apparizione di questo termine è nel cinema muto, in un film del 1920 il cui titolo originale è appunto “The Flapper”. Anche alcuni scrittori e illustratori statunitensi, tra cui non possiamo non citare Francis Scott Fitzgerald. Resero popolare lo stile di vita e il look delle flapper e da questo momento quindi non vi era più una connotazione negativa. Assume quindi un significato positivo in quanto queste donne vennero viste come attraenti e indipendenti.
cambio di look
La musica jazz, allegra e veloce, richiedeva un cambiamento radicale per quanto riguarda il vestire delle donne. Abbandonarono bustini e gonne lunghe e ingombranti derivate dall’ ‘800. Lasciano spazio ad abiti non avvitati che lasciavano i piedi scoperti per dare la possibilità di movimento. I capelli lunghi vennero tagliati in favore del “caschetto” che divenne popolare perché più portabile durante i balli. Il look delle flapper divenne presto di moda colpendo ogni fascia di età, e rimanendo comunque più discreto per le donne più anziane.
Le flapper erano appassionate di musica jazz e diedero il via al ballo del “charleston”, che di venne di gran moda negli anni ’20, e fu il primo che si poteva ballare non accoppiati.
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Queste icone verranno poi rappresentate nel 1930, dai fratelli Fleischer, nel cartone animato in bianco e nero, Betty Boop, ancora famoso tutt’oggi. Guarda le flapper più famose
Come abbiamo già visto in articoli precedenti, gli anni ’20 sono stati anni di cambiamento nelle società. E’ un periodo in cui molte novità sono entrate a far parte della vita quotidiana di ogni persona, la moda e la musica jazz influenzarono e diedero il via a percorsi di emancipazione che riguardavano sia la popolazione degli afro-americani che la condizione sociale delle donne.
