Il lato allegro della musica jazz: lo swing
La musica jazz ha tante sfumature, ognuna caratterizzata da un proprio stile e un proprio carattere; oggi vogliamo parlarvi de ” il lato allegro della musica jazz: lo swing “.
LA NASCITA
Lo swing è nato negli anni ’20 e si è sviluppato in due ambienti diversi ovvero New York e Kansas City. La sua caratteristica principale è sicuramente il ritmo saltellante o dondolante accompagnato da balli frenetici e allegri. Leggi l’articolo sul centenario dei ruggenti anni ’20
Durante la crisi economica avvenuta del 1929 si aveva la necessità di dare nuova vita alla musica. Alcuni locali decisero quindi di affidare l’intrattenimento del pubblico ad artisti più giovani e con idee diverse. Inizia così il periodo in cui Count Basie a Kansas City influenzato dal blues e Duke Ellington a New York più vicino alla musica sinfonica stravolgono il panorama musicale influenzando la musica jazz fino agli anni ’40.
gli strumenti dello swing
Il ritmo dello swing veniva dato da alcuni strumenti come chitarra, pianoforte, batteria e contrabbasso. Avevano anche lo scopo di creare una base per le improvvisazioni dei solisti che molte volte si affiancavano alla variazione sul tema. Diventando a loro volta temi nel tema. E’ anche in questo momento che si svilupparono e formarono le prime big band che potevano anche essere composte da 20 o 25 elementi e che divennero presto l’immagine dello swing.
Il nuovo genere swing porta anche dei cambiamenti per quanto riguarda gli strumenti utilizzati dai musicisti. Ad esempio viene preferita la chitarra al banjo e il clarinetto viene sorpassato dal sassofono. Inoltre lo swing divenne una fonte di guadagno per i musicisti bianchi che riuscirono a farlo divenire un genere di successo portando la musica jazz a Hollywood.
Tra il 1935 e 1946 divenne molto popolare negli Stati Uniti e molti furono i musicisti protagonisti. Fu però anche in questo periodo che iniziò il declino dello swing. La causa principale fu la guerra che portò alla chiusura delle sale da ballo e che dopo di essa molte non riaprirono più. Mentre le altre che ripresero la loro attività si dedicarono a un diverso tipo di musica da ballo che stava prendendo piede ossia il rock.
IL LATO ALLEGRO DELLA MUSICA JAZZ:LO SWING
LA VARIANTE ITALIANA DELLO SWING
Lo swing ha avuto successo anche in Italia e che ha emulato quello americano. Molti furono gli artisti che lo portarono alla ribalta come Alberto Rabagliati e il Trio Lescano, e anche i direttori d’orchestra della EIAR grazie al programma radiofonico ‘Eclipse’.
Un esponente dello swing in Italia fu Lelio Luttazzi che lo propose durante gli spettacoli RAI. Mentre negli anni ’50 e ’60 molti cantanti cercarono di imitare lo stile del crooner ma che in Italia non ebbe molto successo.
Più di recente fu Sergio Caputo che fece riemergere e apprezzare questo genere rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Negli anni 2000 invece la cantautrice Simona Molinari lo ha riproposto con variazioni elettriche nel tentativo di riportarlo alla luce.
